Fagotto

Durata lezione: 
45 minuti
Costi: 
1 lezione € 20,00 - 9 lezioni € 160,00

Il fagotto è uno strumento musicale a fiato ad ancia doppia appartenente al gruppo dei legni, di cui costituisce il basso.

Il nome fagotto deriva dalla forma che esso aveva in origine, simile a quella di un mantice a soffietto che immetteva l'aria in due tubi affiancati. Il musicista che lo suona va sotto il nome di fagottista. È composto da un tubo conico lungo circa m.2,50 ripiegato su se stesso a "U", e ricavato in tre diversi segmenti e un padiglione, da altrettanti masselli di legno (pero, acero, palissandro, ebano ecc.): i segmenti esterni sono innestati su quello mediano, detto "piede" o "stivale", costituito da un blocco a sezione ovale nel quale sono ricavati due tratti di tubo paralleli, uno ascendente e l'altro discendente, congiunti da un accordo a gomito all'estremità inferiore. L'ancia è inserita su un cannello metallico ritorto inserito nel segmento iniziale. I fori sono scavati con andamento obliquo, in modo da raggiungere la colonna d'aria contenuta nel tubo in punti tra loro più distanziati di quanto non siano le aperture esterne, adeguate all'estensione delle dita di una mano. Strumento dalle notevoli capacità musicali, in grado di estendersi per tre ottave e mezzo, il fagotto fu utilizzato dal periodo barocco, Vivaldi compose ben 39 concerti per fagotto. Il periodo classico fu contrassegnato da un forte utilizzo del fagotto come strumento solista , da autori quali Mozart, Hummel, Franz Danzi, Johann Baptist Vanhal, solo per citarne alcuni. Weber, Saint-Saëns ed Edward Elgar lo utilizzano in periodo romantico per sonate e romanze.

 

L'evoluzione tecnica dello strumento si deve soprattutto alla casa produttrice tedesca Heckel, che lo arricchisce con chiavette e fori non presenti fino alla metà dell'800. Le sue origini sono da riferire alla dulciana strumento barocco che veniva utilizzato come basso nello formazioni da camera, essa si evolve e diviene fagotto grazie alle sperimentazioni che avvengono soprattutto in Francia.

 

Si possono definire due tipi fondamentali di fagotto fino alla metà dell'800, il fagotto barocco e il fagotto classico. Dalla fine del l'800 si delineano due tendenze di costruzione essenziali: il sistema tedesco Heckel, utilizzato ormai in tutto il mondo e il sistema francese Buffet Crampon, oggi utilizzato solamente nell'orchestra d'Opera di Parigi e raramente nel resto del mondo. Il fagotto moderno è costituito da 5 parti essenziali che unite vanno a formare un tubo di 254 cm ripiegato su se stesso. Il suo timbro particolare è dato dall'ancia doppia e dalla lunghezza e corposità del legno che lo compone. Molti compositori lo utilizzano in orchestra sia per concerti sinfonici che per opere liriche. Il fagotto è l'unico strumento dei legni ad avere configurazioni di strumento basso, quindi resta quasi imprescindibile nella scrittura orchestrale fino alla metà del 900. Celebri sono i passi della sinfonia n. 4 di Beethoven, della sinfonia n. 8 di Schubert, di Sheherazade di Rimskij-Korsakov, della sinfonia n. 4 di Čajkovskij, di Pierino e il lupo di Prokof'ev, de L'apprenti sorcier di Paul Dukas, del Bolero di Ravel e della Sagra della Primavera di Stravinskij. In ambito operistico apprezziamo invece il fagotto nella celebre aria "Una furtiva lagrima" dell'Elisir d'Amore di Gaetano Donizetti, ma anche nelle Nozze di Figaro di Mozart. Il fagotto insomma a scapito della sua scarsa fama tra i profani è uno strumento fondamentale in orchestra sia come basso che come solista. Fra i migliori esecutori di ieri e di oggi si citano Marco Costantini e Rino Vernizzi (il quale sperimenta per primo in Italia il fagotto nell'ambito jazz e in varie sperimentazioni rock), Klaus Thunemann, Milan Turkovic, Sergio Azzolini, Francesco Bossone, Patrick De Ritis, Giorgio Mandolesi e altri. Fra gli insegnanti e didatti di chiara fama di ieri e di oggi si citano Karel Pivonka, Enzo Muccetti, Vincenzo Menghini, Ovidio Danzi, Massimo Data,Corrado Dabbene, Luca Reverberi, e altri.

 

Registro d'organo

Il registro di fagotto è molto antico: lo si riscontra già in strumenti (tedeschi e olandesi per lo più) del secolo decimosettimo. Ha timbro dolce, morbido e pastoso. Esiste di diverse misure: 32, 16, 8, 4 e, talvolta, 64 piedi. Le cronache tramandano che fosse uno dei registri più amati da Bach.

Corso tenuto da

Strumenti utilizzati

  • Fagotto